Introduzione
La comunicazione all’interno della relazione amorosa è un aspetto delicato su cui, a mio parere, non si fa abbastanza informazione.
Il problema parte già dalla scuola, dove l’assenza di programmi strutturati e obbligatori di educazione all’affettività impedisce agli studenti di acquisire le competenze base di comunicazione, gestione del conflitto e anche di empatia, aggiungerei. Fuori dalle aule, la situazione non migliora: permea una cultura (costruita anche grazie a decenni di film, serie TV, libri, musica e saggezza popolare) che eleva la relazione romantica a “perfetta” e “meritevole” solo quando può permettersi di ignorare la comunicazione funzionale (in primis se verbale). Perché si sa, la persona giusta non deve chiedere, ti legge nella mente e capisce i tuoi bisogni con uno sguardo. Trovarlo, un urologo così!
Per me, invece, una relazione romantica è prima di tutto una collaborazione tra individui ed è necessario che alcune cose vengano affrontate lucidamente e con logica anziché facendosi prendere dalle emozioni o affidandosi all’istinto. Ecco perché ho deciso di riportarvi alcune pratiche aziendali da cui si potrebbe prendere spunto per migliorare la comunicazione. Vedetela come una serie di piccoli esercizi, rituali o abitudini che, per quanto possano sembrare strani, credo che risolverebbero un sacco di problemi.
Arare il terreno non deve essere bello, deve essere funzionale. Sarà la pianta che crescerà poi ad essere bella.
Le riunioni periodiche
In azienda, sono viste al pari di un plug anale rovente cosparso di limone e granella di nocciola ma, se implementate in una relazione, credo che le riunioni periodiche possano dare grandi risultati.
Ho notato che le persone tendono a dividere i problemi in “grandi” e “piccoli”. Quando c’è da parlare di un problema, se questo è grande, si tende a farlo presto e con l’urgenza di risolverlo. Poi, che si usino le parole giuste o si scelgano il momento migliore e le modalità più adeguate è un altro discorso. Quando il problema è piccolo, al contrario, si tende a non parlarne per paura di generare discussioni inutili, risultare rompiscatole e “rovinare il mood”. Il risultato è che, in questo modo, o lo si lascia crescere fino a diventare un problema grande (e ne consegue una spesa ingente di energia per risolverlo), o lo si aggiunge ai tanti altri piccoli problemi precedentemente ignorati che, sommati tra loro, impediscono di vivere una felicità piena e appagante. Come rilassarsi in giardino a bere una bella Best Bräu tiepida.
Tutto questo discorso per dire che schedulare una riunione di famiglia periodica avrebbe molti vantaggi.
- Si esce dall’ideale romantico (e infantile) per cui si crede che le coppie che funzionano davvero non hanno problemi. No, i problemi ce li abbiamo tutti, ce li abbiamo spesso, non si risolvono da soli e con questa riunione lo riconosciamo e ci impegniamo a risolverli.
- Si affrontano i problemi sul nascere, finché sono piccoli e gestibili. Non si aspetta che diventino una tortuosa cronologia di cose non dette, azioni sbagliate e mancate prese di responsabilità.
- Si arriva alla riunione già consapevoli che bisognerà esporre, patteggiare, analizzare le dinamiche, ridefinire i rapporti, lavorare su sé stessi… Non veniamo colti di sorpresa da un fulmine a ciel sereno mentre raccogliamo i papaveri da oppio. Sappiamo benissimo a cosa andiamo incontro.
Le mail riassuntive
Un’altra prassi del mondo aziendale è quella di riportare per mail quanto appena detto durante una conversazione o una riunione. Ovviamente, è chiaro che, in questo contesto, viene fatto soltanto con il paraculico scopo di deviare verso altri la responsabilità delle cose. Ma noi siamo esseri umani e Mengoni crede in noi; quindi, traiamo il meglio da questa cosa!
La comunicazione orale ha molti vantaggi perché è veloce e pratica, si adatta rapidamente ai cambi di argomento e riesce ad usare il tono per dare enfasi a certe cose e leggerezza ad altre. Ha un solo difetto: è volatile, sparisce via (a meno che non vi registrino, ed è subito Polizia Postale). Al contrario, un testo scritto permette di spiegare il nostro punto di vista al meglio, in maniera più approfondita e con la migliore scelta di parole possibile (come un copione). Inoltre, può essere riletto e reputo che questo sia un punto a favore molto importante. Per quanto intelligenti e reattivi si possa essere, nessuno di noi capisce tutto all’istante; dopo una conversazione, si ha sempre bisogno di metabolizzare, pensare, ragionare, capire… Sicuramente, avere un supporto scritto su cui contare evita di basarsi su ricordi distorti e aiuta a fare il punto della situazione.
Manco a dirlo, non bisogna redigere un report aziendale, né cercare di dare la colpa all’altra persona. Non è uno strumento di ritorsione, è un’occasione per parlare dei propri sentimenti e della propria voglia di collaborare. Scrivete una lettera un po’ carina, spiegate chiaramente le cose ma metteteci anche qualche smanceria, spruzzateci del profumo, metteteci un fiorellino, un pisacano, un bigliettone da 100, una cartina lunga, del Brufen, una brugola del 10…
Le procedure di gestione dell’emergenza
Durante il lavoro, può capitare di tutto: ci si infortuna, scoppia un incendio, ci si ruba il dolce alla mensa… Per questo, si scrivono procedure che cerchino di informare e standardizzare i corretti comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Questa cosa può essere applicata alla relazione. Per esempio, basta dire “Quando sono arrabbiato, non ragiono e voglio essere lasciato solo. Ti va se, quando capita, rimandiamo la conversazione di qualche ora o anche al giorno dopo? Vorrei potermi esprimere con le mie migliori parole”.
Diciamo che questo è il consiglio meno utile e più scontato. Con il tempo, si impara a conoscersi e a farlo in automatico. Mi sono sentito di dirlo comunque perché non è una cosa banale e vedo persone che, indipendentemente da da quanto tempo si conoscono, si ostinano a non rispettare l’una le modalità dell’altra (probabilmente, non se le sono neanche mai dette chiaramente) e finiscono costantemente per litigare.
Fine e ↓↓↓
#perilteam
Disclaimer
Questi sono ragionamenti personali che ho fatto ispirandomi a diversi contenuti (libri, podcast, web…). Dato che non ho studiato per questo, se ho detto boiate, vi invito a correggermi!

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