Finché morte non ci separi 2

Recensione bang bang

Nota di merito a Samara Weaving, di cui mi è piaciuta molto la recitazione disperata e nervosa. La sua Grace riesce a mostrare perfettamente la paura incredula, isterica e allucinata che sarebbe lecito aspettarsi da chiunque venisse catapultato in una situazione del genere. Anche se si tratta di un film “non serio”, lei non prende il suo ruolo sotto gamba e fa il suo lavoro alla grande.

A mio parere, l’unica cosa davvero stonata l’ho trovata nel personaggio della sorella Faith (Kathryn Newton). Faith e Grace non si vedono da anni e, com’è prevedibile, soffrono il fatto di non aver mai costruito il loro rapporto fraterno. Il problema è che Faith, durante il susseguirsi degli eventi, si mette a chiedere amore/soldi/fortuna alla sorella in maniera del tutto serena e rilassata tra un tentato omicidio e l’altro. Come può spettegolare così allegramente sapendo di avere i malvagi bastardi alle calcagna? Ok mettersi l’anima in pace, ma trovo che questa sia l’unica cosa davvero fuori posto.

Il finale è carino, ben fatto e conclude dignitosamente la vicenda.

Lo consiglio?

Se volete passare una serata nel chill ma guardando comunque qualcosa di meritevole, date una chance a questo film!

(È godibile anche senza aver visto il primo.)