Lo consiglio?
Sì, assolutamente, certo, senza dubbio e insistentemente. E ho messo questa sezione prima apposta perché possiate andare a vederlo senza leggervi nient’altro.
Vuoi leggerla davvero?
Ok, dai.
Allora, io vorrei dirvi qualche parola senza anticiparvi assolutamente niente e non rovinarvi la sorpresa, ma è impossibile. Quindi, parlo come se aveste già visto i trailer in maniera un po’ attenta (non come me, che ho capito talmente poco da andare al cinema pregiudicato).
Il film parla di Grace (è il cognome), un insegnante di biologia che va nello spazio per compiere una missione di importanza vitale. Il film intrattiene già dall’inizio, proiettandoci nel pieno dell’avventura e relegando ai flashback il compito di raccontare cos’è successo al protagonista prima della partenza. Come anticipato dalle clip promozionali, il tono della narrazione è scanzonato e simpatico, anche se sfumerà verso note più avventurose, concitate e profonde man mano che la proiezione procederà.
In questo film, la fantascienza è davvero importante: non è solo uno sfondo, è sia il motore degli avvenimenti, che un limite/risorsa con cui il protagonista deve confrontarsi continuamente. Pur senza scendere in tecnicismi di verosomiglianza accademica, si trattano i temi della “fanta-biologia” (non so come altro definirla) e dell’incontro con la vita aliena definendo poche regole ma rispettandole senza mai tradirsi. Ci sono spunti da diversi film:
- “Interstellar” → viaggi spaziali infiniti
- “The martian” → ingegneria master-race
- “Arrival” → come comunicare con il tuo amico alieno
- “Rocky” → eheheh 😌
A grandi linee, quasi tutto il cinema rientra in queste tre categorie:
- commercialate che piacciono a tutti fatte anche per essere viste dai reel di TikTok;
- prodotti seri e di spessore che si fanno amare da chi ne sa qualcosa ma che si sognano i numeri della
merderiacategoria precedente; - film impegnati che vengono valutati soltanto con l’apposito strumento di misura ad hoc: lo scoglionometro.
Ecco, io questo film lo metterei in una categoria a parte: le commercialate fatte bene. Ci sono cose che non mi hanno reso entusiasta (tipo il tono umoristico iniziale) ma fotografia, effetti speciali, cura nei dettagli, recitazione, ritmo e tante altre cose me lo fanno consigliare senza riserve. È tipo un film per famiglie, ma fatto come Cristo comanda, e spero davvero che andiate a dargli una possibilità.
Voto: 👎🏻👎🏻👎🏻👎🏻
Ultima cosa: il sonoro. Mi limito a linkarvi la OST della scena che più mi ha emozionato del film. Vi sedete, fate 2-3 respiri con calma e la ascoltate almeno fino al minuto 3:00.
Se non è commovente questo…
The end, fine, ciao e alla prossima.

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