28 giorni dopo

Recensione bang bang

Farò piccoli spoiler, ma il minimo indispensabile. Sappiamo già di cosa parla questo film: Chillian Murphy che si sveglia in un letto d’ospedale e deve sopravvivere in una Londra piena di infetti. Rispondo già a una domanda: se volete vedere “28 anni dopo” ma non avete visto questo primo capitolo, andate sereni. L’inizio dell’infezione viene raccontato quel tanto che basta per dare il giusto contesto allo svolgersi delle vicende e il focus è sul rapporto tra i personaggi piuttosto che sul worldbuilding. Guardateli pure nell’ordine che preferite, non vi perdete dettagli importanti.

La prima cosa che ho pensato, già dopo qualche minuto, è quanto mi manca lo stile visivo dei primi anni 2000. Sono così abituato ai prodotti moderni, infarciti di movimenti di macchina superflui, illuminazione impeccabile e nitidezza estrema, che guardare il protagonista Jim camminare per una Londra deserta e rischiarata soltanto dalla tenue luce dell’alba (il tutto ripreso da una videocamera da 2 megapixel ad essere gentili) è quasi commovente. È una semplificazione nostalgica, ma spero che renda l’idea.

Inevitabilmente, ci si porta dietro anche i difetti dei prodotti di quegli anni. C’è l’apocalisse e siamo nella merdissima, ma ogni tanto ridiamo, andiamo a morose, facciamo il cosplay di Rambo… Insomma, non viene messa in scena la disperazione infinita e struggente che crederei di avere io in una situazione del genere ma vabbè, basta guardare il film prevenuti e non ci si rovina niente. Le cose su cui vale la pena concentrarsi sono altre, come il sonoro e l’interpretazione di Chillian Murphy, che ha sempre quel suo sguardo caratteristico a metà tra l’incantato, l’incredulo e lo sconnesso dalla realtà (che, qui, reputo azzeccatissimo).

Lo consiglio?

Non mi sento di classificarlo come un film da vedere al più presto; certe cose sono invecchiate bene, altre no. Se avete altri titoli nella lista che vi aspettano, date la precedenza a quelli. Se, al contrario, volete recuperare una piccola perla di 20 anni fa, dategli una possibilità e tornate qui per farmi sapere cosa ne pensate!

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